mercoledì 5 ottobre 2011

Giovanile: Istruttore sportivo di base un corso per capire il bambino

Istruttore sportivo di base: un corso organizzato dal Coni, nel mese di
settembre durato 6 lezioni e tenuto presso la casa dello sport a
Lecco, che ha raccolto molti consensi. Le adesioni hanno superato il
numero massimo fissato dal Coni, 40 (per questo è prevista anche una
replica il prossimo anno). Incontri che però hanno mostrato quanto sia
difficile e complicato, seppure piacevole, formare gli atleti del
futuro, e che il Coni abbia capito che per formare serve conoscenza,
specialmente se si lavoro in una fascia di età molto delicata e
importante. Un corso che ha raccolto istruttori di varie discipline e
che ha sottolineato che dai 6 agli 11 anni non si può costruire l’atleta
specializzato alla singola disciplina sportiva ma che il bambino, al
centro del progetto di crescita dettato dall’istruttore, deve imparare
più gesti affinchè il suo bagaglio motorio sia il più ampio possibile.
Questo gli permetterà in futuro di poter imparare al meglio e con minor
sforzo qualsiasi gesto motorio di qualsiasi sport. Per costruire i
fenomeni di domani, atleti che possano lottare ai vertici mondiali della
propria specialità, si deve costruire una piramide dalla base larga che
permetta al bambino di scegliere il gesto più corretto per la situazione
in cui si trova. Seguendo questo percorso si è incominciato a parlare
del bambino dal punto di vista pedagogico e psicologico, alcune volte
fare sport non vuol dire raggiungere risultati visibili, ma dare ai
ragazzi anche disciplina e organizzazione. Poi si è passati alle nozioni
più teoriche per capire come il corpo umano possa rispondere alle
sollecitazioni che l’istruttore può fornire: la conoscenza dell’orologio
biologico del bambino è importante per programmare al meglio il suo
sviluppo e per non fargli saltare tappe o fasi per lui fondamentali: la
conoscenza, di quali capacità condizionali e in che momento svilupparle,
è alla base di una crescita graduale del bambino. Da non sottovalutare
sono le capacità coordinative che se ben sviluppate, sempre conoscendone
la tempistica corretta, rappresentano un investimento per il futuro del
nostro atleta specializzato. Le ultime lezioni sono state poi dedicate a
un piccolo corso di pronto soccorso in cui sono stati spiegati i traumi
che possono succedere nella vita di tutti i giorni. Non sono mancate
domande che hanno permesso agli istruttori di entrare nel vivo e di
fornire indicazioni pratiche utili agli studenti.