lunedì 7 febbraio 2011

L'attacco: il lavoro dei piedi

Fondamentale per impostare un buon colpo di attacco è il lavoro della fase dei piedi prima dello stacco. Infatti, partendo dal pressupposto che la rincorsa deve essere sviluppata in accelerazione, ecco che determinante diventa il lavoro dei piedi. Devo aspettare e poi entrare accelerando per favorire la salita delle braccia. Una rincorsa in decelerazione o peggio ancora un arrivo per aspettare la palla poi porta a un colpo d'attacco poco potente. Molta importanza hanno i due appoggi finali. Il lavoro di appoggio deve essere effettuato prima con il tallone poi con la punta del piede per sfruttare la spinta in aria che può dare questo movimento di battuta (come nel salto in alto). Per lo stesso motivo il penultimo appoggio deve cercare di essere più lungo possibile, per trasformare la rincorsa in spinta verticale. Il penultimo appoggio deve essere lungo e radente per non disperdere energia che poi mi deve servire per il salto. Un balzo per poi cercare la spinta verso l'alto mi farebbe perdere potenziale nel salto che ne subirebbe sicuramente uno svantaggio

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