mercoledì 7 settembre 2011

Giovanile: cosa allenare dai 6 agli 11 anni; lo slogan, il movimento prima della tecnica

Un problema che riguarda molti allenatori che affrontano la fase di crescita più delicata del bambino, quella dai 6 agli 11 anni, è quello di capire cosa insegnare loro e come mantenerne sempre viva l'attenzione. Bisogna premettere che il bambino è un atleta in miniatura e sbagliamo già l'approccio quando vogliamo insegnarli  lo sport dei grandi magari per ottenere dei risultati. Lo sviluppo fisico non è completo e se il bambino ha problemi motori forse dipende da una sbagliata serie di stimoli, magari poco validi, che gli sono stati dati. Il bambino è caratterizzato da uno sviluppo somatico (cuore, polmoni, muscoli, ecc) incompleto mentre è già a un buon livello il sistema nervoso (in proporzione la testa ha uno proporzione rilevante nel corpo, proporzione poi che con il tempo diminuirà). Quindi bisogna lavorare sul sistema nervoso, sugli stimoli da dare al bambino. Per questo è molto importante far praticare al bambino diversi sport per fargli acquisire un bagaglio motorio e di esperienze diverse. Poi in età puberale, quando il ragazzo avrà scelto lo sport che più gli piace e che gli si adatta, l'allenatore dovrà specializzarlo e introdurre la lateralizzazione. Per questo lo slogan da portare avanti dai 6 agli 11 dovrà essere il movimento prima della tecnica

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